Other World Jam Recap

Other World Jam Recap

Sulle jam abbiamo già scritto tanto, sapete quanto spingiamo per fare si che il fulcro della condivisione della nostra cultura vada avanti, dai piccoli block party alle jam indipendenti. Sono la linfa vitale senza la quale non ci sarebbero i grandi eventi, spesso trascurate ma sempre lì, come una bussola che indica la direzione giusta, senza i grossi brand che mascherati da cultura fanno solo marketing ai loro prodotti e che quando non saremo più profittevoli spariranno veloci come sono arrivati. Grazie allo sforzo di Slep, Funk Warriors, BBoy Goodcat, L'Altra Strada, The Body Rock, No Color Sketch e Hip Hopera Foundation abbiamo vissuto uno splendido weekend dove la fotta e l'amore erano palpabili e contagiosi. Dal talk alle Battle, dai workshop ai pannelli, livello e divertimento hanno fatto da cornice alla presa bene e al confronto positivo.

Grazie ragazzi, è stato bello sentirsi a casa nella nostra prima volta a Bari ❤️.

Chiudiamo con la nostra risposta alla domanda posta durante il talk. La nostra prima scelta è la condivisione, non a caso subito citata da Slep. Gli altri ospiti hanno giustamente citato molto concetti chiave: amore, scelta, cultura, creare, divertimento ecc. Da qui aggiungiamo solo che tutti questi fattori portano ad una cosa fondamentale che la nostra cultura ci offre: migliorarsi. Non solo artisticamente ma come esseri umani e come comunità. Miglioriamo la nostra vita, miglioriamo come persone grazie alla possibilità di trasformare il brutto in bello, la negatività in positività, la competizione in crescita condivisa. Esprimendo noi stessi cambiamo la realtà, e se tutti cambiano in meglio la propria realtà, avremo cambiato il mondo.

Think global, act local. Lunga vita alle jam.

One love

Prama Fam

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